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Progetto Apollo
"Il sogno più grande dell'uomo"
BARI 11 Aprile 2010
Estratto dall'Editoriale di Ugo Malaguti Levantecon 2010: Finalmente una Convention vera! Entrare nell'atrio di accoglienza dello Sheraton e trovarsi di fronte una piccola fiumana di persone, soprattutto giovani, in fila per registrarsi alla Conventioni, vedere una sala di esposizione enorme, perfettamente arredata, con al centro una grande tuta spaziale venuta dalle missioni lunari, trovarsi di fronte a un vero programma senza intervalli, cinque sale destinate ciascuna a un tipo di evento, una per il planetario e gli amanti dell'astronomia, una che alternava le grandi discussioni con gli ospiti alle proiezioni - tecnicamente perfette - di film e materiale raro, una destinata agli incontri e alle proiezioni, curata sempre dall'associazione Giulio Verne, che aveva anche organizzato un concorso letterario di grande successo (i cui vincitori sono stati ospitati in un bel libro realizzato dalle edizioni della Vigna) e al confronto tra giovani scrittori ed esperti, un'altra sala dedicata all'astronautica, con una ricca esposizione e la presenza di illustri ospiti, e infine una sala comics and games, con laboratori di comics, disegnatori, e tutto quello che poteva fare la delizia dei più giovani, e infine, due sale Trek, intitolate a Gene Roddenberry, dedicate esclusivamente alle ricchezze del mondo Trekker. Anche a voler visitare tutte le mostre, si passava buona parte della giornata. Seguire poi tutti gli eventi era quasi impossibile, anche se l'organizzazione, davvero encomiabile, aveva distribuito i tempi in modo tale da concentrare il massimo di proposte e soddisfare il maggior numero di visitatori e spettatori. Visitatori che, al termine della giornata, sono stati certificati in 1.200. Milleduecento persone in un solo giorno, sale gremite, atmosfera allegra, piena di giovani e giovanissimi, ma nella quale si muovevano anche i gloriosi esponenti di quella fantascienza barese che tanti meriti aveva acquisito negli anni passati - il vulcanico e simpaticissimo Eugenio Ragone, un tempo animatore delle conventions nazionali, ora visitatore attento e onnipresente; Vittorio Catani e Lorenzo Iacobellis, altri visitatori eccellenti, ma anche e soprattutto tanti giovani, giovani scrittori, giovani appassionati, giovani curiosi, attirati dall'uno o dall'altro argomento ma fatalmente coinvolti in tutti gli aspetti di una rassegna organizzata con precisione scientifica e con l'allegria ludica del piacere di ritrovarsi che dovrebbe essere alla base dei grandi eventi. La sala convegni "Giulio Verne" presentava già un bel colpo d'occhio all'apertura dei lavori, con la presentazione degli ospiti, poche parole significative degli organizzatori, molti applausi e molto entusiasmo. Dopo un intervento della società Tolkeniana italiana, subito si è iniziato con la presentazione libraria. Alla presenza degli editori Elara e Della Vigna, rispettivamente Armando Corridore e Luigi Petruzzelli, sono stati presentati Progetto Apollo di Luigi Pizzimenti, che ha illustrato con un video molto affascinante le caratteristiche del libro pubblicato da Elara da poco tempo. Pizzimenti era presente sia come autore del libro, sia come espositore della tuta spaziale di Buzz Aldrin, estratta dal suo cilindro di fantastico collezionista ed esperto di astronautica. La fortuna aiuta i meritevoli, e se consideriamo i nostri autori, Altomare e Pizzimenti, meritevoli, grazie ai libri bellissimi che ci hanno offerto, diciamo che la dea bendata ha dato loro una grossa mano, sotto forma di un imprevisto ritardo dell'aereo che portava a Bari l'astronauta Umberto Guidoni, anch'egli ospite subito dopo le presentazioni e destinato a un incontro con le scolaresche locali. Così quando i nostri editori e i nostri autori hanno presentato le novità librarie, la grande sala era gremita non solo del pubblico della Convention, ma anche degli studenti, offrendo un colpo d'occhio impressionante. Negli ultimi anni, chi ha partecipato a incontri con l'autore o a presentazioni librarie, vedendo sempre poche decine di persone, si sarebbe stropicciato gli occhi di fronte alla folla imponente che ascoltava attenta i racconti di Altomare sul Castel del Monte, assisteva alle immagini lunari del video di Luigi Pizzimenti, si lasciava coinvolgere dalla poesia nera de L'isola scolpita. Ma chi era stato presente a Molfetta la sera prima, si rendeva conto che questa presenta straripante di gente non era casuale. C'era voglia di sentirsi raccontare cose affascinanti e misteriose, c'era voglia di futuro e nello stesso tempo voglia di riflettere su questa fantascienza che risponde al quesito irrisolto della convivenza tra la civiltà delle lettere e quella della scienza. Uno spettacolo comunque memorabile. Ancora più memorabile l'arrivo dell'astronauta Guidoni, che ha tenuto una conferenza ricca di proiezioni e sottolineata più volte dagli applausi della folla. Tanto da portare l'orario di chiusura della prima fase della manifestazione ben oltre il previsto. Poi tutti al ristorante dellp Sheraton, e di nuovo di corsa ad assistere alla proiezione di Star Trek XI, e gli amanti della scienza in attesa del dibattito sugli esperimenti scientifici e la loro utilità nella vita quotidiana. Anche qui, parterre regale: il professor Guerriero, ex presidente dell'ASI, la dottoressa Ercoli, sempre dell'ASI, Mauro Gaffo, vicedirettore di Focus, il dottor Elia del CERN, e Vito Lecci, del parco astronomico Sidereus.
foto ricordo
Guidoni e Pizzimenti
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Foto ricordo con il Prof. Luciano Guerriero e Umberto Guidoni
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