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La NASA fa
causa a Edgar Mitchell, 6° uomo sulla Luna con Apollo 14.
Edgar Mitchell
Recentemente la casa d'aste Bonhams ha
messo in asta per conto di Edgar Mitchell, la telecamera che è stato
portata sulla superficie lunare dalla missione Apollo 14, il fatto
ha scatenato un vero e proprio caso all'interno della NASA.
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Data Acquisition Camera (DAC) la telecamera
da 16 mm installata nel modulo lunare.
La domanda che ci poniamo è la seguente: se
il governo americano getta una macchina fotografica sulla Luna
(parlo delle Hasselblad) e un astronauta la raccoglie e la riporta sulla
Terra, questa diventa sua?
Questa è più o meno la questione che il governo statunitense ha domandato
alla corte federale nel caso: Stati Uniti d'America contro Edgar Mitchell.
L'intento è quello di dichiarare che la cinepresa utilizzata durante la
missione Apollo 14 nel 1971 è "proprietà esclusiva degli Stati Uniti".
Dopo il ritorno sulla Terra, Mitchell ha conservato la cinepresa per ben
40 anni, e il mese scorso all'età di 80 anni, ha deciso di metterla
all'asta attraverso la casa la casa d'aste di New York, la cinepresa è
stata stimattra tra i 60.000 e 80.000 dollari, ma
è stata ritirata prima della sua vendita.
Secondo la causa, che è stata presentata dall'assistente del Ministro
della Giustizia americano, Christopher Macchiaroli per conto della NASA,
il governo ha fatto "più richieste" a Mitchell di restituire la cinepresa,
ma non ha ricevuto nessuna risposta.
L'oggetto della contesa è la Data Acquisition Camera (DAC), 6 pollici di
lunghezza e 4 pollici di altezza per 2 pollici di spessore (circa 15
x 10 x 5 cm) è stata una delle due cineprese da 16 millimetri a
bordo del modulo lunare di Apollo 14, "Antares" , quando è atterratoasulla
luna il 5 Febbraio 1971, fu Utilizzata per registrare i dati tecnici del
terreno e fotografare la superficie lunare, questa telecamera in
particolare è stata montata all'interno, puntata fuori dal finestrino di
destra sul lato del pilota del modulo lunare (Edgar Mitchell).
La telecamera ha girato i cinque minuti
finali dell' atterraggio di Antares nella regione di Fra Mauro.
Le fasi finali dell'allunaggio
Dopo più di 33 ore sulla superficie, e due
passeggiate lunari, Shepard e Mitchell sono rientrati in orbita lunare con
la telecamera a bordo. Il piano di missione prevedeva che la DAC
fosse lasciata dentro Antares per risparmiare peso a bordo del
modulo di comando "Kitty Hawk", il modulo lunare e tutto il suo contenuto
sarebbe stato lasciato sbattere di nuovo sulla Luna il giorno dopo. Mitchell
spostò la DAC all'interno del modulo di comando per riportarla a
casa.
I 12 astronauti che hanno camminato sulla Luna hanno riportato sulla Terra
dei ricordi o parti del loro modulo lunare.
L'equipaggio di Apollo 13 fu addirittura incaricato dal Controllo Missione
di salvare dei pezzi di ricambio da loro modulo lunare. (A metà del volo
la famosa esplosione annullò di fatto il loro atterraggio, e i
ricordi del loro modulo aiutarono a compensare il peso mancante...
costituito da rocce lunari.
Gli astronauti a bordo di Apollo 12 e Apollo 15 strapparono parti dei loro
zaini e le loro tute, altri hanno salvato il joystick del modulo lunare...
La NASA non aveva bisogno che questi ricordi tornassero sulla Terra. In
alcuni casi, come DAC che Mitchell ha riportato a casa, nei piani
dell'agenzia doveva essere scaraventata sul fondo di un cratere lunare
insieme a modulo lunare...
Gli stessi astronauti chiesero ai loro capi del Johnson Space Center di
Houston, il permesso di trattenere gli oggetti insieme ad altri
souvenir come il loro kit per l'igiene personale e i manuali di volo
utilizzati per navigare da e verso la luna.
Mitchell: "Avevamo un accordo con la NASA, che oggetti di piccole
dimensioni che non superano i nostri limiti di peso, si potevano portare
con noi."
Negli archivi della NASA esiste una lista degli oggetti riportati sulla
Terra dagli astronauti, ma nessun formale trasferimento di proprietà è
stato ma redatto. Nel settembre del 1972 in una intervista con Donald
"Deke" Slayton, (deceduto nel 1993) capo del corpo astronauti della NASA,
al momento di Apollo 14, affermava che era stato creato un inventario di
ogni parte di navicella recuperata come ricordo.
Nulla iscritto sulla lista era considerato "ldi egale proprietà" degli
astronauti, ma Slayton aveva insistito per limitare l'elenco ai soli
oggetti personali degli astronauti...
Naturalmente, al momento, i ricordi erano proprio questo: oggetti a volte
prestati ai Musei dagli astronauti. Nessuno considerava il valore
finanziario.
Quaranta anni dopo, gli astronauti delle missioni Apollo sono ora in
pensione da tempo e hanno trovato collezionisti interessati al loro
ricordi lunari. Aste dedicate allo spazio hanno avuto inizio negli anni
'90 e molti dei "moonwalkers" hanno venduto i loro ricordi.
Così, insieme ad altri suoi colleghi "moonwalkers" Mitchell ha
consegnato alcuni dei suoi cimeli alla casa d'aste Bonhams di New
York per l'asta dle 5 Mag 2011. Oltre al DAC, Mitchell ha offerto due
bandiere americane che hanno volato nello spazio, un pezzo di tessuto
preso da "Kitty Hawk" e una cinghia dello zaino di
sopravvivenza. Le bandiere sono state vendute per più di 8.500 e 20.000
dollari ciascuna! La scatola dei tessuti e la cinghia dello zaino sono
andati invenduti. Solo la telecamera è stata ritirata su richiesta del
governo degli Stati Uniti.
"Senza l'autorizzazione o diritto di proprietà, l'imputato (Mitchell) ha
impropriamente trattenuto il dominio sulla telecamera della Nasa e
sta tentando di venderla ad una terza parte attraverso una casa d'asta
(Bonhams) britannica, sostiene la causa.
Non è chiaro ciò che distingue il DAC da altri ricordi riprtati a casa
dalla Luna, ma il governo ha sempre permesso agli astronauti di
tenere o vendere gli oggetti. La censura della Procura degli Stati Uniti
afferma soltanto che Mitchell "non ha fornito alcuna prova che stabilisce
il suo diritto legale sulla telecamera della NASA."
Mitchell ha detto in una recente intervista con i media che sapeva che il
governo aveva delle preoccupazioni, ma ha pensato che nel frattempo tutto
era stato risolto.
Il governo sta anche chiedendo a Mitchell il pagamento delle
tasse e dei costi connessi alla causa...
Da parte sua, Mitchell non sembra pronto ad abbandonare la telecamera: "E
'una sciocchezza assoluta, è solo una tempesta in un bicchier d'acqua".. fonte: collectSpace
Credo che le NASA o il Governo americano
dovevano sequestrare tutto il materiale proveniente dalle missioni lunari
ed esporlo nei musei di tutto il mondo. Qualche oggetto più o meno
importante è stato volontariamente lasciato nelle mani degli astronauti,
in questi ultimi anni molti di questi sono andati venduti nelle aste di
memorabilia spaziali, non vedo perchè Mitchell non possa fare altrettanto
con i "suoi" cimeli.
- Luigi Pizzimenti
FOAM13
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