***  NEWS DAL MONDO ASTRONAUTICO & ASTRONOMICO ***

                           13 Luglio 2011          
 

 

 

La NASA fa causa a Edgar Mitchell, 6° uomo sulla Luna con Apollo 14.

Edgar Mitchell

Recentemente la casa d'aste Bonhams ha messo in asta per conto di Edgar Mitchell, la telecamera che è stato portata sulla superficie lunare dalla missione  Apollo 14, il fatto ha scatenato un vero e proprio caso all'interno della NASA.

Data Acquisition Camera (DAC) la telecamera da 16 mm installata nel modulo lunare.

 

La domanda che ci poniamo è la seguente: se il governo americano  getta una macchina fotografica sulla Luna (parlo delle Hasselblad) e un astronauta la raccoglie e la riporta sulla Terra, questa diventa sua?

Questa è più o meno la questione che il governo statunitense ha domandato alla corte federale nel caso: Stati Uniti d'America contro Edgar Mitchell.

L'intento è quello di dichiarare che la cinepresa utilizzata durante la missione Apollo 14 nel 1971 è "proprietà esclusiva degli Stati Uniti". 

Dopo il ritorno sulla Terra, Mitchell ha conservato la cinepresa per ben 40 anni, e il mese scorso all'età di 80 anni, ha deciso di metterla all'asta attraverso la casa la casa d'aste di New York, la cinepresa è stata stimattra tra i  60.000  e  80.000 dollari, ma  è stata ritirata  prima della sua vendita.

Secondo la causa, che è stata presentata dall'assistente del  Ministro della Giustizia americano, Christopher Macchiaroli per conto della NASA, il governo ha fatto "più richieste" a Mitchell di restituire la cinepresa, ma non ha ricevuto nessuna risposta.


L'oggetto della contesa è la Data Acquisition Camera (DAC), 6 pollici di lunghezza e 4 pollici di altezza per  2 pollici di spessore (circa 15 x 10 x 5 cm)  è stata una delle due cineprese da 16 millimetri a bordo del modulo lunare di Apollo 14, "Antares" , quando è atterratoasulla luna il 5 Febbraio 1971, fu Utilizzata per registrare i dati tecnici del terreno e fotografare la superficie lunare, questa telecamera in particolare è stata montata all'interno, puntata fuori dal finestrino di destra sul lato del pilota del modulo lunare (Edgar Mitchell).

La telecamera ha girato i cinque minuti finali dell' atterraggio di Antares nella regione di Fra Mauro. Le fasi finali dell'allunaggio

Dopo più di 33 ore sulla superficie, e due passeggiate lunari, Shepard e Mitchell sono rientrati in orbita lunare con la telecamera a bordo.  Il piano di missione prevedeva che la DAC fosse lasciata dentro  Antares per risparmiare peso a bordo del modulo di comando "Kitty Hawk", il modulo lunare e tutto il suo contenuto sarebbe stato lasciato sbattere di nuovo sulla Luna il giorno dopo. Mitchell spostò la DAC all'interno del  modulo di comando per riportarla a casa. 


I 12 astronauti che hanno camminato sulla Luna hanno riportato sulla Terra dei ricordi o parti del loro modulo lunare.
L'equipaggio di Apollo 13 fu addirittura incaricato dal Controllo Missione di salvare dei pezzi di ricambio da loro modulo lunare. (A metà del volo la famosa esplosione annullò di fatto il  loro atterraggio, e i ricordi del loro modulo aiutarono a  compensare il peso mancante... costituito da rocce lunari. 

Gli astronauti a bordo di Apollo 12 e Apollo 15 strapparono parti dei loro zaini e le loro tute, altri hanno salvato il joystick del modulo lunare...

La NASA non aveva bisogno che questi ricordi tornassero sulla Terra. In alcuni casi, come DAC che Mitchell ha riportato a casa, nei piani dell'agenzia doveva essere scaraventata sul fondo di un cratere lunare insieme a modulo lunare...
Gli stessi astronauti chiesero ai loro capi del Johnson Space Center di Houston,  il permesso di trattenere gli oggetti insieme ad altri souvenir come il loro kit per l'igiene personale e i manuali di volo utilizzati per navigare da e verso la luna. 

Mitchell: "Avevamo un accordo con la NASA, che oggetti di piccole dimensioni che non superano i nostri limiti di peso, si potevano portare con noi."

Negli archivi della NASA esiste una lista degli oggetti riportati sulla Terra dagli astronauti, ma nessun formale trasferimento di proprietà è stato ma redatto. Nel settembre del 1972 in una intervista con Donald "Deke" Slayton, (deceduto nel 1993) capo del corpo astronauti della NASA, al momento di Apollo 14, affermava che era stato creato un inventario di ogni parte di navicella recuperata come ricordo.
Nulla iscritto sulla lista era considerato "ldi egale proprietà" degli astronauti, ma Slayton aveva insistito per limitare l'elenco ai soli oggetti personali degli astronauti...
Naturalmente, al momento, i ricordi erano proprio questo: oggetti a volte prestati ai Musei dagli astronauti. Nessuno considerava  il valore finanziario.

Quaranta anni dopo, gli astronauti delle missioni Apollo sono ora in pensione da tempo e hanno trovato collezionisti interessati al loro ricordi lunari.  Aste dedicate allo spazio hanno avuto inizio negli anni '90 e molti dei "moonwalkers" hanno venduto i loro ricordi.

Così, insieme ad altri suoi colleghi "moonwalkers"  Mitchell ha consegnato alcuni dei suoi cimeli alla casa d'aste Bonhams di  New York per l'asta dle 5 Mag 2011. Oltre al DAC, Mitchell ha offerto due bandiere americane che hanno volato nello spazio, un pezzo di tessuto preso da  "Kitty Hawk" e una cinghia dello  zaino di sopravvivenza. Le bandiere sono state vendute per più di 8.500 e 20.000 dollari ciascuna!  La scatola dei tessuti e la cinghia dello zaino sono andati invenduti. Solo la telecamera è stata ritirata su richiesta del governo degli Stati Uniti. 

"Senza l'autorizzazione o diritto di proprietà, l'imputato (Mitchell) ha  impropriamente trattenuto  il dominio sulla telecamera della Nasa e sta tentando di venderla ad una terza parte attraverso una casa d'asta  (Bonhams) britannica, sostiene la causa. 

Non è chiaro ciò che distingue il DAC da altri ricordi riprtati a casa dalla Luna, ma  il governo ha sempre permesso agli astronauti di tenere o vendere gli oggetti. La censura della Procura degli Stati Uniti afferma soltanto che Mitchell "non ha fornito alcuna prova che stabilisce il suo diritto legale sulla telecamera della NASA." 

Mitchell ha detto in una recente intervista con i media che sapeva che il governo aveva delle preoccupazioni, ma ha pensato che nel frattempo tutto era stato risolto. 

Il governo sta anche chiedendo a  Mitchell il  pagamento delle tasse e dei costi connessi alla causa...

Da parte sua, Mitchell non sembra pronto ad abbandonare la telecamera:  "E 'una sciocchezza assoluta, è solo una tempesta in un bicchier d'acqua".. 
fonte: collectSpace

Credo che le NASA o il Governo americano dovevano sequestrare tutto il materiale proveniente dalle missioni lunari ed esporlo nei musei di tutto il mondo. Qualche oggetto più o meno importante è stato volontariamente lasciato nelle mani degli astronauti, in questi ultimi anni molti di questi sono andati venduti nelle aste di memorabilia spaziali, non vedo perchè Mitchell non possa fare altrettanto con i "suoi" cimeli.  

                                                                                                   - Luigi Pizzimenti

                                                                                                     FOAM13

 

 

 

 

 

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