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Ho
avuto il privilegio di essere fra gli invitati (ringrazio l'amico,
Claudio Casacci) di Thales Alenia Space per assistere al lancio dalla loro
base. Non potevo mancare all'appuntamento più importante nella storia
della navetta, l'ultimo lancio.
La telecronaca del lancio ha visto un cronista d'eccezione:
Maurizio Cheli astronauta dello Space Shuttle e pilota, che con la sua
esperienza diretta ci ha fatto vivere secondo per secondo quello che
accadeva dentro e fuori dallo Shuttle Atlantis. Cheli ha
raccontato anche aneddoti della sua missione, STS-100, vissuta insieme
ad Umberto Guidoni (STS-75; STS-100)
Il
pomeriggio è continuato con un'entusiasmante cavalcata di immagini e
interventi che hanno illustrato la storia della ISS e dell'impegno
italiano nel costruirla. Anche nel programma Space Shuttle noi italiani
abbiamo lasciato il segno... partecipando con i nostri astronauti,
esperimenti o moduli in ben 62 missioni!
l'Ing.
Ernesto Vallerani ha
sottolineato che agli inizi dell'era Shuttle ci voleva molta iniziativa
e inventiva, era necessario rischiare e perseverare, in questo modo
l'industria spaziale italiana si è ritagliata il giusto rispetto dalla
comunità scientifica internazionale e in particolare dalla NASA.

Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti

Claudio Casacci e Sacerdote.

Antonio Lo Campo e Piero Messidoro


Maurizio Cheli

Ernesto Vallerani

Roberto Somma


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Brevi cenni biografici: Maurizio Cheli (Zocca, 4
maggio 1959)
Entra alla European Space Agency (ESA) nel 1992,da cui viene inviato al
Johnson Space Center di Houston (NASA), dove ottiene la qualifica di
astronauta l'anno seguente. La sua missione nel 1996, è stata la STS-75
che portava in orbita il satellite
Tethered. Con Maurizio Cheli per la prima volta un astronauta italiano
ha ricoperto il ruolo di Mission Specialist. Dopo la missione lascia la
NASA e viene assunto da Alenia Aereonautica, e dopo due anni ottiene
l'incarico di Capo pilota collaudatore per velivoli da combattimento. Il
suo ultimo collaudo è stato il caccia europeo Eurofighter Typhoon.
Maurizio Cheli ha al suo attivo oltre 380 ore di attività spaziale, 4500
ore di volo su oltre 50 diversi tipi di veicoli.
Nel 2003 Cheli ha pilotato l'Eurofighter Typhoon nella sfida con la
Ferrari F1 di Michael Schumacher.
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Reazioni
alla NASA:
"Che giornata veramente impressionante", ha affermato l'amministratore
associato della NASA per le operazioni spaziali Bill Gerstenmaier alla
conferenza stampa post lancio. "Sono davvero entusiasta del team che ha
realizzato il lancio. Quella che ho visto è la squadra di lancio più
preparata al mondo".
"E
'stato veramente un fantastico e spettacolare lancio", ha aggiunto
il Direttore del Kennedy Space Center, Bob Cabana, che ha guardato avanti
parlando dei piani per lo sviluppo futuro al di là del programma shuttle e
come le operazioni della stazione spaziale devono continuare.
"Siamo davvero lieti per questa grande missione. Questa è una missione
molto critica perchè porta dei rifornimenti importanti. Abbiamo intenzione
di fare del nostro meglio per cercare di allungare la missione di un
giorno", ha detto il Program Manager Shuttle Launch e presidente del
Mission Management Team, Mike Moses: "Penso che il programma shuttle sta
finendo esattamente come dovrebbe. Abbiamo costruito la Stazione Spaziale
Internazionale, la stiamo rifornendo per il futuro, e finiamo
davvero forte".
"A nome del team di lancio, e tutte le migliaia di persone qui al KSC,
siamo molto, molto orgogliosi del fatto che abbiamo finito alla grande
dal punto di vista del lancio", ha aggiunto, Mike Leinbach.
Atlantis e i suoi quattro astronauti si è staccato dal Launch Pad 39A al
NASA Kennedy Space Center in Florida alle 11:29 am EDT. Il docking di
Atlantis con la ISS è previsto Domenica.
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Paolo Baldo: Riflessione di
un membro storico e grande esperto di missioni Space Shuttle.
Caro team Dedalus,
come ben saprete oggi è partita (tra l'altro a dispetto delle pessime
previsioni meteo) quella che sarà l'ultima missione del programma STS. Se
questa missione (STS 135) avrà una durata nominale, cioè se non sarà
accorciata né allungata, l'atterraggio avverrà il 20 luglio. Questa data
coincide con lo sbarco lunare di Apollo 11 e mi piacerebbe veramente se
fosse anche associata alla fine dell'era Space Shuttle (se non altro
perché sarebbe facile da ricordare). Quel 20 luglio di 42 anni fa la NASA
raggiunse l'apice assoluto. Il 20 luglio di quest'anno invece vivrà il suo
momento più triste (fatti salvi naturalmente gli incidenti di Apollo 1,
Challenger e Columbia). Per la prima volta nella sua storia, la NASA deve
chiudere un programma manned senza che ce ne sia un altro al quale
lavorare! Riporto di seguito una parte del discorso che il direttore di
lancio Mike Leinbach (l'attuale direttore di lancio del programma shuttle) ha
tenuto ai suoi uomini in occasione di una recente simulazione di lancio:
"Throughout the history of the manned spaceflight program, we've always
had another program to transition into -- from Mercury to Gemini to
Apollo, Apollo Soyuz Test Program to Skylab, and then to shuttle -- we
always had something to transition into. And we had that (with
Constellation) and it got canceled and now we don't have anything, and I'm
embarrassed that we don't."
Nel suo discorso Leinbach pronuncia più di una volta la parola "embarassed".
Lui, una delle persone più in alto nella gerarchia NASA, si sente
imbarazzato di non poter dare un futuro alle persone che ha diretto per
molti anni, e che fra poco perderanno il lavoro.
Io non credo nelle promesse di Obama/Bolden. Senza un adeguato
finanziamento le loro rimarranno solo parole al vento. Io concordo in
pieno con Mike Griffin (il precedente amministratore NASA) quando dice:
"There's an old saying, the difference between a dream and a goal is a
schedule. Mars will always be a dream, and a human outpost on the moon
will always be a dream, anything beyond the space station will always be a
dream unless we have a schedule. We have to adjust our schedules in
response to the funding Congress actually appropriates. But to adjust a
schedule is an entirely different thing from not having one at all."
Godiamoci quest'ultima missione shuttle, perché poi non vedremo più un
veicolo NASA con equipaggio per moltissimo tempo. Lo Space Shuttle (pur
con tutti i suoi difetti) lo rimpiangeremo per decenni.
Ciao
Paolo
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