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Eccezionale lancio di  Atlantis.

L'ultimo nella storia della navetta riutilizzabile
8 Luglio 2011

 

 

 

 

Ho avuto il privilegio di essere fra gli invitati (ringrazio l'amico, Claudio Casacci) di Thales Alenia Space per assistere al lancio dalla loro base. Non potevo mancare all'appuntamento più importante nella storia della navetta, l'ultimo lancio.

La telecronaca del lancio ha visto un cronista d'eccezione: Maurizio Cheli astronauta dello Space Shuttle e pilota, che con la sua esperienza diretta ci ha fatto vivere secondo per secondo quello che accadeva dentro e fuori dallo Shuttle Atlantis.  Cheli ha raccontato anche aneddoti della sua missione, STS-100, vissuta insieme ad Umberto Guidoni (STS-75; STS-100)

Il pomeriggio è continuato con un'entusiasmante cavalcata di immagini e interventi che hanno illustrato la storia della ISS e dell'impegno italiano nel costruirla. Anche nel programma Space Shuttle noi italiani abbiamo lasciato il segno... partecipando con i nostri astronauti, esperimenti o moduli in ben 62 missioni!

l'Ing. Ernesto Vallerani ha sottolineato che agli inizi dell'era Shuttle ci voleva molta iniziativa e inventiva, era necessario rischiare e perseverare, in questo modo l'industria spaziale italiana si è ritagliata il giusto rispetto dalla comunità scientifica internazionale e in particolare dalla NASA.

Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti

Claudio Casacci e  Sacerdote.

Antonio  Lo Campo e Piero Messidoro

Maurizio Cheli

 

Ernesto Vallerani

Roberto Somma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brevi cenni biografici: Maurizio Cheli (Zocca, 4 maggio 1959 Entra alla European Space Agency (ESA) nel 1992,da cui viene inviato al Johnson Space Center di Houston (NASA), dove ottiene la qualifica di astronauta l'anno seguente. La sua missione nel 1996, è stata la STS-75 che portava in orbita il satellite Tethered. Con Maurizio Cheli per la prima volta un astronauta italiano ha ricoperto il ruolo di Mission Specialist. Dopo la missione lascia la NASA e viene assunto da Alenia Aereonautica, e dopo due anni ottiene l'incarico di Capo pilota collaudatore per velivoli da combattimento. Il suo ultimo collaudo è stato il caccia europeo Eurofighter Typhoon. Maurizio Cheli ha al suo attivo oltre 380 ore di attività spaziale, 4500 ore di volo su oltre 50 diversi tipi di veicoli. Nel 2003 Cheli ha pilotato l'Eurofighter Typhoon nella sfida con la Ferrari F1 di Michael Schumacher.

 

 

Reazioni alla NASA:

"Che giornata veramente impressionante", ha affermato l'amministratore associato della NASA per le operazioni spaziali Bill Gerstenmaier alla conferenza stampa post lancio. "Sono davvero entusiasta del team che ha realizzato il lancio. Quella che ho visto è la squadra di lancio più preparata al mondo".

"E 'stato veramente un fantastico e spettacolare lancio", ha aggiunto  il Direttore del Kennedy Space Center, Bob Cabana, che ha guardato avanti parlando dei piani per lo sviluppo futuro al di là del programma shuttle e come le operazioni della stazione spaziale devono continuare.

"Siamo davvero lieti per questa grande missione. Questa è una missione molto critica perchè porta dei rifornimenti importanti. Abbiamo intenzione di fare del nostro meglio per cercare di allungare la missione di un giorno", ha detto il Program Manager Shuttle Launch e presidente  del Mission Management Team, Mike Moses: "Penso che il programma shuttle sta finendo esattamente come dovrebbe. Abbiamo costruito la Stazione Spaziale Internazionale, la stiamo rifornendo per il futuro, e  finiamo davvero forte".

"A nome del team di lancio, e tutte le migliaia di persone qui al KSC, siamo molto, molto orgogliosi del fatto che abbiamo finito alla grande  dal punto di vista del lancio", ha aggiunto, Mike Leinbach.

Atlantis e i suoi quattro astronauti si è staccato dal Launch Pad 39A al NASA Kennedy Space Center in Florida alle 11:29 am EDT. Il docking di Atlantis  con la ISS è previsto Domenica.

 

 

 

Paolo Baldo: Riflessione di un membro storico e grande esperto di missioni Space Shuttle.

Caro team Dedalus,
come ben saprete oggi è partita (tra l'altro a dispetto delle pessime previsioni meteo) quella che sarà l'ultima missione del programma STS. Se questa missione (STS 135) avrà una durata nominale, cioè se non sarà accorciata né allungata, l'atterraggio avverrà il 20 luglio. Questa data coincide con lo sbarco lunare di Apollo 11 e mi piacerebbe veramente se fosse anche associata alla fine dell'era Space Shuttle (se non altro perché sarebbe facile da ricordare). Quel 20 luglio di 42 anni fa la NASA raggiunse l'apice assoluto. Il 20 luglio di quest'anno invece vivrà il suo momento più triste (fatti salvi naturalmente gli incidenti di Apollo 1, Challenger e Columbia). Per la prima volta nella sua storia, la NASA deve chiudere un programma manned senza che ce ne sia un altro al quale lavorare! Riporto di seguito una parte del discorso che il direttore di lancio Mike Leinbach (l'attuale direttore di lancio del programma shuttle) ha tenuto ai suoi uomini in occasione di una recente simulazione di lancio:

"Throughout the history of the manned spaceflight program, we've always had another program to transition into -- from Mercury to Gemini to Apollo, Apollo Soyuz Test Program to Skylab, and then to shuttle -- we always had something to transition into. And we had that (with Constellation) and it got canceled and now we don't have anything, and I'm embarrassed that we don't."


Nel suo discorso Leinbach pronuncia più di una volta la parola "embarassed". Lui, una delle persone più in alto nella gerarchia NASA, si sente imbarazzato di non poter dare un futuro alle persone che ha diretto per molti anni, e che fra poco perderanno il lavoro.

Io non credo nelle promesse di Obama/Bolden. Senza un adeguato finanziamento le loro rimarranno solo parole al vento. Io concordo in pieno con Mike Griffin (il precedente amministratore NASA) quando dice:

"There's an old saying, the difference between a dream and a goal is a schedule. Mars will always be a dream, and a human outpost on the moon will always be a dream, anything beyond the space station will always be a dream unless we have a schedule. We have to adjust our schedules in response to the funding Congress actually appropriates. But to adjust a schedule is an entirely different thing from not having one at all."

Godiamoci quest'ultima missione shuttle, perché poi non vedremo più un veicolo NASA con equipaggio per moltissimo tempo. Lo Space Shuttle (pur con tutti i suoi difetti) lo rimpiangeremo per decenni.

Ciao
Paolo

 

 

 

 

 

 

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