The Dedalus Team 

Cape Canaveral, Novembre 2009

 

Questa pagina è dedicata al 40° anniversario di Apollo 12.

Il Team presente al completo come l'hanno precedente.

 Buona visione!

 

 

                     

 

    

     

40 anni fa: Apollo 12

 

   
APOLLO 13  Lecture

 

  credit: David Scott

 

 

Durante l'incontro dopo l'abbondante buffet, Lovell introducendo la missione più famosa e sfortunata della storia, ha iniziato l'incontro raccontando perchè il serbatoio dell'ossigeno è esploso, per i particolari vi consiglio di leggere le pagine che ho dedicato alla missione Apollo 13. Quando la parola  è passata ad Haise ci ha raccontato i primo momenti che furono un misto di paura, concitazione e sgomento. Alla fine dell'incontro ci sono state le domande di noi appassionati, praticamente tutti con la mano alzata, (anche la mia ovviamente, ma avendo già parlato con lui in diverse occasione e anche prima del buffet, non ho insistito nel porre la mia domanda, preferendo ascoltare divertito le domande degli altri invitati)

A Lovell per l'ennesima volta è stato chiesto: cosa ha provato quando ha capito che aveva perso la Luna? Lovell: "Perchè proprio a me?! Poteva accadere ad Apollo 12 o ad Apollo 14?!" In effetti lui e il suo equipaggio erano stati inizialmente designati per Apollo 14 ma poi per alcuni problemi nell'addestramento di Shepard (da poco rientrato in servizio attivo come astronauta) avevano di fatto invertito le missioni. Ma Lovell a parte le battute per il pubblico (è un vero showman!) è tornato serio ringraziando tutti gli uomini che lavorarono incessantemente per riportarli a casa sani e salvi.

Molte domande erano chiari riferimenti al Film di Ron Howard con Tom Hanks. Per esempio sui momenti di tensione durante la missione e in particolare se Swigert avesse o meno sbagliato qualcosa... Fred Haise ha risposto (ancora una volta) che il film ha un pò forzato la mano per motivi scenici. Sempre ad Haise è stato chiesto perchè si scelse di effettuare un rientro libero anzichè abortire la missione e tornare subito indietro. Haise ha risposto che fu la scelta migliore, perchè sono sopravvissuti e lui era li a raccontarlo... Su Fred Haise vorrei spendere due parole. Nel libro non ho scritto veramente tutto su Haise...mi spiego meglio: Fred Haise è stato quasi sicuramente il più sfortunato astronauta (ovviamente escludendo coloro che sono morti...) dicevo sfortunato perchè oltre a partecipare ad una missione abortita, era stato designato a comandare Apollo 18 ma a causa della chiusura anticipata del Programma Apollo, anche in questo caso perse la Luna! Poi passato al Programma Shuttle fu il test pilot su Enterprise, ma non volò mai nello spazio. Ecco per questi ed altri motivi caratteriali, Fred Haise è costantemente triste sorride poco, ogni volta che lo incontro spero sempre di strappargli un sorriso, lui comunque è nella Storia del'astronautica, ha visto la Luna con i suoi occhi da pochi chilometri di distanza e visto la Terra nella sua interezza cosa che noi possiamo vedere solo nelle fotografie. Gli dico sempre Fred sei un grande sempre e comunque!

Jim Lovell in chiusura dell'incontro ha invitato i futuri astronauti in viaggio verso la Luna a "pianificare" un simile incidente esclusivamente nel viaggio di andata, perchè solo in quel caso si hanno le riserve per sperare di tornare vivi, proprio come accadde a loro nell'Aprile del 1970!

 

 
  Fotografie di: Paolo Baldo, Giovanni Colombo e Luigi Pizzimenti.
   

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