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Walter Cunningham
Recensione
I ragazzi della Luna di: Walter Cunningham
Walter Cunningham
I ragazzi della Luna
606
Mursia
Il libro "The all american boys" (titolo originale) è stato
tradotto in italiano da Umberto Cavallaro per conto dell'editore
Mursia. Questo pregevole sforzo editoriale permetterà a molti di
addentrarsi nelle pieghe del programma lunare.
"I ragazzi della
Luna" (titolo italiano) Un bel libro che vi farà scoprire
un Cunningham diretto, schietto che non manda a dire le cose, ha il
coraggio di dissacrare il mito dell'astronauta. In questo libro ci
da uno spaccato del suo mondo, quello dei piloti di alto livello,
uomini che dedicavano la propria vita al volo. Uomini che
rischiavano la vita anche durante il training o durante i
trasferimenti con i T-38 (appassionante la gara non scritta fra i
piloti.) Far parte di questa
èlite ebbe un costo altissimo, ma diede anche grandi soddisfazioni
personali. L'autore non è andato sulla Luna, ma ha permesso ai suoi
colleghi di farlo, il suo incessante lavoro e l'abnegazione sono stati
fondamentali per il programma lunare.
Cunningham racconta gli eventi con gli occhi di chi c'era. Gli
aneddoti sono tantissimi, come molti sono i ritratti che fa dei suoi
colleghi astronauti. "I ragazzi della Luna" è dissacrante a volte
impietoso, ma vero.
L'autore umanizza gli astronauti, eroi inarrivabili all'epoca delle
missioni lunari, ma in fondo ragazzi come tutti, ragazzi come quelli
inviati in Vietnam a fare una sporca guerra. Parla degli "errori"
come quello di fare soldi facili... che costò parecchio ad alcuni di
loro. Il riferimento alle buste di Apollo 15 è immediato.
Ovviamente parla della sua missione e dei suoi colleghi: Schirra e
Eisele dipingendoli come uomini veramente particolari, Schirra con
una forte personalità e Donn Eisele accomodante e per nulla preso
dal suo lavoro, entrambi talmente
fuori dagli schemi che rischiarono l'ammutinamento e furono esclusi
dalla rotazione dei voli.
Walter Cunningham dopo Apollo 7 anche se coinvolto dai suoi
compagni, seppe tenersi equidistante non approvandone
completamente la condotta, questo gli permise di essere coinvolto
nel programma
Skylab con la promessa da parte di Slayton che sarebbe stato uno dei primi a volare, purtroppo
come leggerete gli eventi non remarono a suo favore.
Forse leggendo questo libro sarete sorpresi da alcune considerazioni
sui suoi colleghi, ma è indubbio che lui era presente quando i fatti
si svolsero, potremo non essere d'accordo con alcune sue
affermazioni, ma resta il fatto che noi non c'eravamo, mentre lui
lottava a pieno titolo per essere il migliore fra i
"ragazzi dell'Apollo".
-
Luigi Pizzimenti
— Walter Cunningham Brevi note biografiche: Walter Cunningham frequentò la Venice High School di Venice(California) Nel 1951 si arruolò come volontario presso la marina militare americana - Navy - e nel 1952 iniziò il suo addestramento da pilota. Superò le 4500 ore di volo, di cui oltre 3400 iin aerei jet. Nel 1963 venne scelto dalla NASA con il terzo gruppo di astronauti. L'11 ottobre 1968 partecipò alla missione di Apollo 7, era la prima volta che gli americani lanciavano tre uomini in orbita terrestre. La missione Apollo 7 fu un test di volo importante, perché furono provate nello spazio tutte le modifiche apportate dopo la tragedia di Apollo 1, l’equipaggio, composto da: Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele e Walter "Walt" Cunningham testò per la prima volta nello Spazio l’affidabilità del navicella Apollo. Furono effettuate le prime prove di manovra e la simulazione dell’estrazione del LM (modulo lunare) dalla stiva, si provò più volte l’accensione e lo spegnimento del motore dello SPS (modulo di servizio) vitale per poter tornare sulla Terra. Furono inviate le prime immagini TV in diretta dall’interno della capsula, fu testato un telescopio collegato a un computer e un sestante per la navigazione stellare. Fondamentali furono i test delle celle a combustibile che producevano elettricità e acqua, del portellone di uscita del modulo di comando e dello scudo termico per il rientro della capsula nell’atmosfera terrestre. La missione Apollo 7 non fu solamente la dimostrazione dell'idoneità al volo della navicella spaziale, ma anche di tutte le procedure collegate, come l'assemblaggio del razzo vettore, i preparativi di lancio e la direzione di volo. Apollo 7 raggiunse il 100% degli obbiettivi e fu dunque il primo passo per riuscire nell'intento di portare l'uomo sulla Luna entro la fine del decennio, e mantenere la promessa fatta dal Presidente John Fitzgerald Kennedy il 25 maggio1961 "Abbiamo scelto di andare sulla Luna e di fare altre cose, non perché sono facili, ma perché sono difficili". Alla fine del decennio mancavano solamente 14 mesi, ma il primo passo era compiuto.
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| Alcuni momenti con Walt Cunningham | ||
| Cape Canaveral 2008 | Cape Canaveral 2009 | |
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| Dedica del libro "Progetto Apollo" a Walt Cunningham, Cape Canaveral nov. 2010 | ||
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| Walt Cunningham Tradate, Aprile 2011 | ||
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| Walt e Dot Cunningham Milano, Aprile 2011 | ||
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| Conferenza di Walt Cunningham a Tradate | ||
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| crediti: Paolo Attivissimo | ||
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