The Dedalus Team       

Cape Canaveral, 4-6 Novembre 2011

Celebrazione 45 ° Anniversario di Gemini XII


 

Dal nostro inviato: Davide Sivolella

Venerdi’, nella Debus facility, si e’ svolta il Celebrating The Space Shuttle Program lunch dove Shuttle astronauts, Fred Gregory, Hank Hartsfield, Rick Hauck, Jack Lousma and Katy Thorthon hanno raccontato alcune delle esperienze che hanno vissuto a bordo dell Space Shuttle durante le loro missioni. Particolarmente interessante e divertente e’ stato apprendere da Hartsfield come durante la missione STS-41D, a causa di un blocco di ghiaccio che aveva ostruito la venting port della toilet impossibilitandone cosi’ l’utilizzo,  l’equipaggio dovette imparare come esplicare i normali bisogni fisiologici. Lo spazio infatti offre il mio laboratorio per sperimentare la ben nota terza legge della dinamica, ovvero che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Per cui svolgendo i propri bisogni fisiologici in sacchetti di plastica, tutto cio’ che veniva espulso (liquid e solido) rimbalzava tornando indietro. La soluzione trovata consistette nel mettere dei calzini nel fondo dei sacchetti cosi’ da evitare l’effetto reazione. Mike Mullane nel suo libro “Riding Rocket” descrive ampiamente tutte le problematiche di carattere igenico che dovettero affrontare durante quella missione.

 

Sempre riguardo problemi con la toilet (o come si dice in gergo, Waste Collection System) Fred Gregory and Katy Thorton hanno raccontato come durante la missione STS-33 nel cuore della note ( o meglio del periodo di riposo) l’equipaggio si sia svegliato per un forte rumore proveniente dal lower deck della cabina equipaggio. Sia Fred che Katy hanno raccontato in modo molto umoristico come all’inizio non riuscivano a capire cosa stesse succedendo. Fred (che era il comandante della missione) non aveva mai visto qualcosa del genere durante le simulazioni e dato che Mission Control non chiamava per provvedere istruzioni  non intraprese nessuna azione, pensando che fosse qualcosa che avesse visto durante le simulazioni ma che non si ricordava. Katy, che era al suo primo volo, benche’ preoccupata, confidava nell’esperienza del comandante per cui anche lei non intraprese nessuna particolare azione. Alla fine scoprirono che il forte rumore era dovuto ad una valvola della toilet che era stata lasciata aperta ventilando l’aria della cabina nel vuoto dello spazio! Il rumore che l’equipaggio sentiva era dovuto al sistema di controllo ambientale che cercava di compensare la perdita di aria rilasciando piu’ ossigeno e azoto nella cabina. La cosa interessante e’ che mission control non chiamo’ per chiedere cosa stesse succedendo. Ancora oggi Fred si domanda perche’!

Interessante e’ stato anche sentire da Fred come lui e sua moglie avessero molto ingegnosamente portato via da casa lontano dai giornalisti, la famiglia Scobee subito dopo l’esplosione del Challenger. Per una settimana tutta la famiglia Scobee, stette a casa di Fred, lontano dai giornalisti cosi’ che potessero affrontare il dolore della perdita di Dick con calma e serenita’.

Divertente e’ stato sentire come durante STS-33, non ci fosse nessun problema di intimita’ a bordo, nonostante Katy fosse l’unica donna a bordo. Essendo cresciuta con diversi fratelli, per Katy era come andare in campeggio, tante’che ancora prima di partire per la missione, aveva gia’ chiarito ai suoi compagni di viaggio maschi che non ci dovevano essere nussun  problema di intimita’. Facile immaginare a cosa si riferisse.

Ritornando alle problematiche inerenti l’igiene personale durante una missione, Jack ha ricordato come si ritrovarano senza sufficiente biancheria intima durante la sua mission Skylab a causa di un prolungamento di un paio di giorno della missione. La soluzione escogitata dal controllo di missione, fu di scambiarsi tra di loro la biancheria intima! Non ho capito se poi fecero effettivamente cosi’ o no. Mi sono scordato di chiedere chiarimenti a Jack

Secondo evento importante e’ stata la cena al sabato sera, per commemorare l’ultima missione Gemini. A meta’ cena circa, Charlie richiama la nostra attenzione sulla missione cui “stiamo commemorando”. Charlie lascia poi la parola a Gerry Griffin e Gerry presenta Lovell (comandante di Gemini 12), Cernan e Dick Gordon. Aldrin non e’ venuto a causa di non meglio specificati problemi di salute.  I tre astronauti hanno ricordato l’importanza dell’ultima missione Gemini in quanto permise di verificare una volta per tutte, senza gli incovenienti che caretterizzarono le precedent missioni, le techniche di rendezvous orbitale e procedure per le EVA. C’e’ stato un po’ un battibecco tra Cernan e Gordon in quanto Gordon prendeva in giro Cernan per I problemi che ebbe durante l’EVA di Gemini 9 e Cernan ha preso in giro Gordon per I problemi che ebbe durante Gemini 11. Non ben capito se si prendessero in giro in modo serio o in modo scherzoso.

Questo e’ quanto mi ricordo al momento. L’intero weekend e’ stato molto interessante, ma ovviamente mi sono concentrato sugli astronauti shuttle. Ho giusto salutato Cernan, Bean e Duke. Come puoi facilmente immaginare avevo molte piu’ cose da discutere e chiedere con gli astronauti shuttle piu’ che con gli astronauti Apollo. In fondo appartengo alla generazione Shuttle (ricordo che sono nato 3 mesi dopo STS-1!).

 

 

Charlie Duke - Presidente della Fondazione Astronaut Schoolarship
credit: americanspace
Fotografie di: Davide Sivolella
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