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22 Ottobre 2011

 

Costellazione dei satelliti Galileo Segui la diretta del lancio
In orbita i primi due satelliti della costellazione Galileo a lanciarli, per la prima volta, un  razzo Soyuz russo.  

 

Alle 12,30 ore italiane Il razzo Soyuz, è stato  lanciato per la prima volta dallo spazioporto dell’Agenzia spaziale europea (ESA) di Kourou, nella Guyana francese,  mettendo in orbita i primi due satelliti “Galileo”. L’obiettivo Europeo è quello di posizionare in orbita i 30 satelliti della ‘costellazione’, che permetterà così all’Unione europea di dotarsi di un sistema di navigazione satellitare autonomo dal GPS americano... Oggi tutti i paese utilizzano il sistema americano e quindi dipendiamo dal loro. Se decidessero di "spegnerli" immaginate le ripercussioni sulla vita di tutti i giorni. Ovviamente gli americani non farebbero mai un passo del genere verso i paesi europei, mentre potrebbero farlo con altri paesi "nemici".

Agli Stati Uniti non piace convivere con l’idea che il loro predominio nel settore debba ora venir meno: in futuro, qualunque Stato potrà appoggiarsi al sistema Galileo facendosi beffe del GPS americano.

Galileo sarà infatti un servizio “open”, a cui tutti gli Stati potranno accedere. Anche la Cina ha pensato  di dotarsi di un sistema di navigazione satellitare che non venga “spento” ogni qualvolta gli USA decidano di spegnerlo. Pechino punta a completare la sua costellazione, battezzata “Beidou”, entro il 2020.

 

Spazio, l'Europa mette in orbita
 

15 Ottobre 2011


Il primo  Soyuz è pronto a decollare dallo spazioporto europeo nella Guiana francese.

Ieri è stato spostato alla rampa di lancio. Il razzo che porterà in orbita i primi due satelliti di navigazione Galileo è pronto per il decollo il 20 ottobre.

I tre stadi del Soyuz ST-B sono stati sistemati orizzontalmente sul suo erettore nell'edificio di preparazione utilizzando i 600 m di lunghezza della ferrovia che conduce al pad. Il veicolo è stato poi sollevato nella sua posizione di lancio.


All'inizio di questa settimana, i due satelliti Galileo, saranno inseriti nello stadio superiore.
Questo stadio è stato trasferito ieri e adattato al veicolo, completando la prima Soyuz sulla sua rampa di lancio dello  spazioporto europeo.

Il nuovo portale di lancio mobile, costruito appositamente per le operazioni del razzo nella Guyana francese, protegge i satelliti e il veicolo dall'ambiente umido tropicale.

Il Composite Soyuz e Upper sarà oggetto di una completa prova generale di lancio nei prossimi giorni, compresi i preparativi per alimentare il veicolo, che inizierà quattro ore e mezza prima del decollo.

Il lancio di ottobre sarà doppiamente storico: la prima Soyuz da uno spazioporto fuori da Baikonur in Kazakistan o Plesetsk in Russia e l'inizio della costruzione europea della costellazione Galileo  per la navigatore satellitare.

Come un veicolo di classe media, Soyuz completerà Ariane e Vega per  estendere la flessibilità e la competitività della famiglia dei lanciatori europei.

Il prossimo anno, la seconda coppia di satelliti verrà posta in  orbita pronti a dimostrare la progettazione del sistema Galileo prima dell'invio di altri 26 satelliti.

Questo quartetto di satelliti, costruito da un consorzio guidato da EADS Astrium Germany, formeranno il nucleo operativo della costellazione completa di Galileo.

 


credit:ESA S. Corvaja, 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

video credit Roscomos

 

Liftoff of flight VS01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soyuz transfer to launch zone

 

Soyuz on launch pad

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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